| Massimo
Falsaci
Studi
intrapresi: Master In Marketing e Pubblicità, presso F&L
Milano. Laurea in Scienza e Tecnologie Alimentari. Diploma di maturità
classica sperimentale. Stage modellazione dell’argilla, presso
Comuna Baires, Milano. Corsi di pittura (tecniche miste) presso
il centro culturalel’Atelier Milano. Corso di disegno sulla
figura umana (prof. Balì, Milano). Lezioni private, tenute
dall’illustratore Karel Thole, sui rudimenti dell’illustrazione
editoriale, la tecnica dello scraper board e del carboncino. Mostre
Personali: “La forma dei colori” – Ristorante
Riviera Cannobio (VB). Personale al Soul to Soul – Milano.
Mercart – Prima Fiera Internazionale dell’arte Lugano
Svizzera. Personale al Rolling Stones Milano.
Mostre
Collettive: “Arte per la Vita” Cannobio (VB), “Nuovi
Maestri” Metropolitan international Art Lecce.“Dalla
pellicola alla tela”. “Incontri l’arte al Bon
Tajer” (BL).“Bando alle donne” Castelfiorentino
(FI) ).“Io espongo” presso il Pastis di Torino. Nuova
Iconica Galleria Camaver Lecco. Careof – Talk to the City
– Piazza del Monumentale Milano. Primo Trofeo Giorgio Gaber
Comune di Melzo. Prima esposizione artistica internazionale Cannobio
Verbania. “Ruba un raggio di sole per l’inverno”
– Sala Consiliare del comune di Città di Castello Perugina.
“Al caro Giorgio”
Libreria Bocca Galleria Vittorio Emanuele II Milano. Giorgio Gaber”
Galleria Bianca Maria Rizzi Milano. Curatore: Bianca Maria Rizzi.“Omaggio
Giorgio Gaber” Galleria Scoglio di Quarto Milano. Presente
nell’artzine LP – Long playing Milano. Presente nel
gruppo artistico Sinestetico. Presente in Flash Art Diary 2005.
Presente nel Portfolio di Careof & Via Farini Milano. Vincitore
del primo trofeo di pittura “Giorgio Gaber” indetto
dalla Provincia di Milano. Menzione Speciale al Premio Nazionale
“Ruba un raggio di sole per l’inverno – Città
di Castello PG.
Nome
dell’opera: Nuova Frontiera.
Breve
descrizione:
Acrilico su tela 70x70 2005. L’oriente e la nuova frontiera.
E’ un mercato da conquistare, è obiettivo da raggiungere
e al tempo stesso è già parte della nostra cultura.
Ne siamo realmente consapevoli?
www.massimofalsaci.it

|